Smart Working: cos’è e perché praticarlo in azienda

Smart Working: come funziona il lavoro agile e quali vantaggi può garantire alle aziende

Lo Smart Working è una tra le modalità lavorative più innovative. Un’organizzazione del lavoro flessibile e moderna, senza vincoli né di luogo né di orario, volta a ottimizzare il rendimento individuale tramite il bilanciamento tra vita privata e lavorativa.

Cosa significa Smart Working? “Lo Smart Working (o Lavoro Agile) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività”, questa la definizione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Infatti, il lavoro agile si distacca dalla classica concezione dell’attività svolta per un numero di ore definito e in spazi aziendali specifici. È una nuova filosofia manageriale che si pone lo scopo di migliorare il rendimento individuale e aziendale tramite il work-life balance, ovvero l’equilibrio perfetto tra produttività individuale e qualità della vita del lavoratore. In altre parole il dipendente potrà svolgere la propria mansione in qualsiasi luogo e a qualsiasi orario. Ciò che conta non è il monte ore, bensì il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Lo Smart Working non è solo una misura volta al miglioramento del welfare aziendale. Si colloca perfettamente all’interno del continuo cambiamento culturale deli ultimi anni. Infatti, l’evoluzione tecnologica apre le porte a un mondo lavorativo 4.0 costantemente connesso. La Digital Transformation consente di creare network professionali e di svolgere attività lavorative a distanza. Partendo da questo presupposto, il luogo fisico dell’ufficio non risulta più così indispensabile per lavorare. Infatti, tutti possiedono un portatile o uno smartphone e dispongono di una connessione dati per navigare online.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano stima che nel 2018 in Italia siano presenti circa 500.000 smart worker, molti facenti parte di Piccole e Medie Imprese. I benefici di questa organizzazione sono evidenti. Grazie all’equilibrio tra vita privata e lavorativa, la produttività individuale dei lavoratori è aumentata del 15% in un anno. Se da una parte lo Smart Working garantisce benefici significativi ai lavoratori, dall’altra risultano evidenti anche i vantaggi in termini di produttività riscontrati dalle attività.

Scopriamo insieme cosa dice la normativa in Italia, come si può fare Smart Working e quali sono i vantaggi per le aziende che scelgono di praticarlo.

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Smart Working in Italia: normativa e contratto di lavoro

Lo Smart Working in Italia è regolamentato dalla Legge 81/2017 che, oltre a definirne il funzionamento, si concentra particolarmente sul cambiamento dei modelli organizzativi aziendali. Infatti, tutte le attività che desiderano fare Smart Working dovranno rivedere e rivoluzionare la propria struttura. È fondamentale definire obiettivi dinamici e investire tempo e denaro in formazione del personale e dispositivi tecnologici per lavorare a distanza. Smart Working non è per forza Remote Working: la filosofia “smart” è anche all’interno dell’ufficio. Ogni azienda deve organizzare spazi di condivisione per sviluppare creatività, team building e collaborazione.

A livello burocratico, la Legge 81 del Giugno 2017 afferma che la modalità lavorativa smart può essere avviata mediante un accordo individuale scritto tra datore di lavoro e lavoratore. A partire dal 15 Novembre 2017, l’accordo deve essere inviato telematicamente mediante la specifica piattaforma online messa a disposizione sul portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le aziende che sottoscrivono molti accordi di lavoro agile potranno comunicarlo al Ministero in modo massivo.

Smart working contratto individuale, ecco le informazioni che dovrà contenere l’accordo per essere valido:

  • Dati generali del datore di lavoro;
  • Dati generali del dipendente;
  • Durata dell’accordo: può essere a tempo determinato o indeterminato;
  • Modalità di recesso: in caso di contratto a tempo indeterminato, ognuna delle parti può esercitare il recesso con un preavviso di 30 giorni (90 per i lavoratori disabili);
  • Diritto di disconnessione del lavoratore: dovranno essere specificate le modalità con le quali il dipendente lavorerà, con particolare riguardo alle ore lavorative. Lo Smart Working non deve tramutarsi in un lavoro senza orari che supera il limite concesso dalla normativa vigente;
  • Modalità di registro presenze;
  • Modalità di controllo disciplinare: devono essere specificate le modalità di monitoraggio dell’operato del lavoratore al di fuori dell’area aziendale.

Infine, la normativa riserva particolare attenzione ai diritti dello smart worker. Infatti, ai lavoratori agili deve essere garantito un trattamento di parità rispetto agli altri colleghi. In altre parole, il trattamento economico e in termini di sicurezza deve essere lo stesso. Inoltre, questi lavoratori hanno diritto alle misure di tutela previste in caso di infortuni anche per le prestazioni lavorative svolte al di fuori dell’area aziendale.

 

Smart Working: 3 vantaggi per le aziende

Scopriamo quali sono i maggiori vantaggi che il lavoro agile garantisce alle aziende:

  1. Aumento della produttività

Uno Smart Working ben organizzato è in grado di aumentare notevolmente la produttività di un’azienda. Infatti, i singoli lavoratori, grazie alla conciliazione ottimale tra vita privata e lavorativa, si renderanno maggiormente produttivi. Mediante questa modalità lavorativa, l’imprenditore potrà responsabilizzare i propri dipendenti e valorizzarne l’operato. Monte ore e luogo di lavoro passano completamente in secondo piano, lasciando spazio a lavoro intelligente e obiettivi aziendali concreti. A prova di ciò, i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano segnalano un aumento produttivo del 15% per le realtà che scelgono il lavoro agile.

  1. Riduzione dei costi

A fronte degli investimenti sostenuti dal datore di lavoro per garantire ai propri dipendenti una corretta attrezzatura tecnologica, ogni azienda potrà riscontrare un risparmio significativo. Infatti, tutti i costi legati all’utilizzo degli spazi d’ufficio per infinite ore di lavoro (spesso poco produttive) vengono minimizzati. Inoltre, il lavoro smart comporta una razionalizzazione delle risorse, volte esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

  1. Creazione di un ambiente lavorativo sano

Come già affermato, il lavoro agile non è solo lavoro a distanza. La filosofia manageriale smart riguarda anche gli ambienti d’ufficio. Lo Smart Office non è esclusivamente un luogo tecnologico. È uno spazio sano, all’interno del quale collaborazione, innovazione e condivisione hanno un’importanza indispensabile. Gli ambienti dell’ufficio innovativo sono pensati per i dipendenti: spazi creativi, mense condivise e aule per brevi break in compagnia. Tutto questo è Smart Working: migliorare il welfare dei dipendenti significa migliorare il rendimento aziendale.

 

Lavoro Smart: 3 vantaggi per i lavoratori

Ecco come il lavoro agile migliora l’attività dei dipendenti:

  1. Bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata

Lo scopo primario dello Smart Working è il raggiungimento del work-life balance, ovvero l’equilibrio perfetto tra lavoro e tempo libero. Infatti, l’assenza di orari rigidi e di spostamenti scomodi per raggiungere l’ufficio sono benefici importanti per ogni lavoratore. Poter lavorare a casa propria o in spazi particolarmente creativi garantisce un aumento della produttività individuale non indifferente.

  1. Flessibilità

La mancanza di orari rigidi e di postazioni statiche durante l’attività lavorativa garantisce flessibilità e migliore organizzazione del tempo. Infatti, spesso l’attività lavorativa non rende le persone padrone del proprio tempo: con il lavoro smart è possibile svolgere al meglio il proprio impiego senza trascurare la vita privata.

  1. Maggiore soddisfazione personale

Il lavoro agile presuppone che il lavoratore conosca quali siano gli obiettivi aziendali da raggiungere e svolga la propria attività nel modo che egli stesso giudica ottimale. La responsabilizzazione e l’autoconsapevolezza derivanti dallo Smart Working consentono al dipendente di ottimizzare tutte le ore lavorative per raggiungere l’obiettivo finale. Questa modalità di lavoro garantisce al lavoratore una maggiore soddisfazione personale data dal raggiungimento di ogni traguardo prefissato.

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2019-10-29T09:43:24+01:00 29 Ottobre 2019|Fai felici i tuoi clienti e il tuo Team|