POS obbligatorio: guida completa per scegliere quello giusto

Che cos’è e come funziona un pagamento POS, per chi è obbligatorio, perché è utile averne uno, quali sono le novità sul tema legislativo e come fare per scegliere la tipologia migliore per le nostre esigenze.

Il pagamento POS è una delle soluzioni di pagamento più sicure, facili e veloci per offrire ai propri clienti la possibilità di acquistare un prodotto o servizio utilizzando carte di credito, carte prepagate e bancomat sia da terminale fisso che in mobilità, senza perdite di tempo alla cassa o ritardi nei pagamenti.

Che cos’è il POS

Il POS (Point of Sale) è una soluzione di pagamento elettronico che si è diffusa in tutto il mondo dopo l’avvento della moneta elettronica (carte di credito, prepagate e bancomat). Oggi è diventato un metodo di pagamento indispensabile con l’evoluzione del digitale e del mercato unico Europeo. Il POS è un dispositivo informatico che fa parte a tutti gli effetti dei servizi bancari. Permette a chiunque abbia un’attività commerciale (negozi, hotel, ristoranti, bar, liberi professionisti, aziende e ONG) di accettare pagamenti con carte di credito e bancomat. In questo modo ogni attività potrà incassare sul proprio conto corrente in maniera sicura, semplice e diretta i pagamenti ricevuti tramite moneta elettronica.

In Italia questo metodo di pagamento non è ancora molto diffuso. Infatti, i dati europei raccolti dalla Bce indicano un numero inferiore di operazioni effettuate tramite POS nel nostro Paese rispetto alla media Europea. Offrire un metodo di pagamento rapido e innovativo in un contesto economico Europeo sempre più aperto e sempre più digitalizzato, è diventato indispensabile per piccole e grandi imprese.

Come funziona il POS?

Il POS è un terminale elettronico che funziona collegandosi tramite la linea telefonica con il centro di elaborazione dati della banca che gestisce il servizio. Una volta strisciata la carta di credito, di debito o prepagata, i dati vengono trasmessi alla banca. Questa provvede ad autorizzare o negare gli addebiti sul conto corrente del cliente e l’accredito sul conto dell’esercente.

A seconda della tipologia di pagamento POS e del servizio che vogliamo offrire ai nostri clienti, possiamo decidere quali circuiti di pagamento abilitare (dal circuito italiano PagoBancomat a quelli internazionali, Visa, Mastercard, American Express, Diners, JCB e EDC Maestro) e quale modello di terminale scegliere.

POS sempre più innovativi

Se fino a qualche anno fa i commercianti e liberi professionisti più all’avanguardia per accettare pagamenti con carte di credito e bancomat utilizzavano un lettore carte tradizionale collegandolo ad una linea telefonica fissa, oggi lo sviluppo della tecnologia ha fatto nascere soluzioni di pagamento sempre più digitalizzate e innovative.

In pochi anni, si è passati dal POS fisso, al POS contactless (che sfrutta la tecnologia NFC per accettare transazioni di denaro avvicinando la carta di credito al terminale) ai POS mobile, che utilizzano applicazioni scaricabili direttamente sullo smartphone del cliente e consentono di accettare qualsiasi tipo di pagamento con il telefono. Il mobile POS si connette via Bluetooth e sfrutta la connessione dati internet 3G, 4G o Wi-Fi del telefono o del tablet per eseguire le transazioni, consentendo anche i pagamenti in mobilità.

Ma l’innovazione non si ferma: l’ultima frontiera sono i cosiddetti “pagamenti invisibili”: si potrà pagare i propri acquisti senza passare dalla cassa. Pioniere di questa soluzione di pagamento, il noto negozio Amazon go, già aperto in USA.

Obbligo POS: da quando e per chi

Tornando in Italia, il POS è obbligatorio per commercianti e liberi professionisti è una realtà già dal 2012, infatti esiste un decreto legge (dl 179/2012) che ha introdotto l’obbligo per commercianti (bar, pizzerie, ristoranti, negozi, hotel, b&b) artigiani, imprese e liberi professionisti (consulenti del lavoro, avvocati, tassisti, architetti) di dotarsi di POS per poter ricevere pagamenti elettronici. Questa misura era stata introdotta non solo per favorire lo sviluppo dell’economia digitale, ma anche per contrastare il problema dell’evasione fiscale.

La norma sul POS obbligatorio è stata poi riproposta nella legge di stabilità del 2016 ma è stata fino ad ora poco applicata per via della mancanza di sanzioni in merito e della difficoltà di artigiani, commercianti e liberi professionisti nel sostenere i costi del servizio, giudicati da molti troppo onerosi.

Normativa e leggi: iter normativo e ultime novità

Una ulteriore stretta è arrivata a settembre 2017: commercianti e liberi professionisti che non scelgono di non offrire la possibilità di pagare tramite POS e carta elettronica per importi a partire dai 5€, saranno soggetti ad una sanzione di 30€. A questa misura, si è affiancata fin da subito la volontà da parte del governo di vagliare diverse ipotesi per ridurre il costo dei terminali di pagamento per commercianti e imprese, proprio per incentivare l’utilizzo di questo sistema di pagamento e premiare i più virtuosi.

Nel 2018 però, la normativa che regola le sanzioni è stata nuovamente abrogata, mettendo di fronte imprese e liberi professionisti a un vero e proprio paradosso: da una parte infatti la legge obbliga negozianti e liberi professionisti a dotarsi di POS già dal 2012, dall’altra però al momento non sono state rese efficaci le sanzioni per chi non rispetta la legge.

Bonus POS per negozianti e commercianti da luglio 2020 e multe per chi non rispetta le regole

Un ulteriore passo in avanti è stato fatto nel 2019.
Se da una parte la cosa che già da tempo sembrava essere sicura è l’attenzione del governo nel rafforzare le norme che regolano il limite pagamento contanti e incentivano l’utilizzo di sistemi di pagamento digitali, dall’altra c’era bisogno di una presa di posizione ben precisa per rendere l’obbligo POS effettivo.

Ed ecco dunque arrivare, tra le novità presenti nella legge di bilancio 2019, la ripresa della norma che regola le multe per commercianti e imprese che non rispettano la normativa vigente, rafforzando ulteriormente i controlli e, in parallelo, incentivi per i cittadini che pagano con sistemi di pagamento tracciabili. Ecco di seguito come si configurano le due novità più importanti della manovra:

1)Bonus POS
Commercianti e negozi, potranno usufruire di un bonus sui pagamenti che saranno effettuati tramite terminale POS attraverso un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate sui pagamenti elettronici, di cui all’articolo 22 del DL 124/2019, inserito nel Capo I “Misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva ed alle frodi fiscali”. Ne beneficeranno soprattutto le piccole e medie imprese, che spesso non considerano profittevole mettersi in regola con l’obbligo POS a causa dell’onere delle commissioni troppo elevate. L’unica condizione imposta dal decreto è sulla soglia dei ricavi, che non devono superare i 400mila euro all’anno.

2) Sanzioni POS 
All’interno del decreto c’è anche un articolo che stabilisce in parallelo le sanzioni previste in caso di mancata accettazione di pagamenti elettronici da parte dei commercianti e liberi professionisti. Dal 1 luglio 2020, chi non rispetta la legge, sarà punito con una multa di 30 euro più il 4% del valore della transazione.

Con l’arrivo di queste importanti novità il POS obbligatorio sarà definitivamente una realtà per commercianti, negozi, liberi professionisti e piccole e medie imprese a cui non sarà più così facile sottrarsi.

Per questo motivo è ancora più importante fare chiarezza sul mercato dei pagamenti elettronici, quali sono le differenze tra i diversi modelli di terminale di pagamento e quali sono i vantaggi di ciascun modello.

Modelli di POS, quale scegliere?

Prima di scegliere quale tipo di servizio attivare, occorre conoscere quali sono i principali modelli di POS che esistono sul mercato, da quello fisso al quello senza fili.
I POS si possono dividere in 5 categorie e hanno costi e funzionalità diverse a seconda delle esigenze dei diversi contesti di riferimento. Un ulteriore funzionalità utile a effettuare pagamenti in movimento è la tecnologia contactless. Questo servizio aggiuntivo può essere applicato a tutte le tipologie di terminali.

Le categorie sono:

Il POS fisso è il sistema più tradizionale, che prevede un lettore che si collega alla linea telefonica fissa. Viene usato solitamente in negozi o in attività commerciali che non hanno necessità particolari di spostamento. Sono attività con un’unica postazione fissa per il pagamento, la cassa.

Il POS cordless è un metodo di pagamento molto usato da ristoranti e hotel. Infatti, permette di effettuare il pagamento in luoghi diversi a seconda delle esigenze. Questo POS funziona con una linea telefonica wireless ed è molto utile per far pagare il conto al tavolo, oppure in camera.

Il POS GSM/GPRS invece ha le stesse caratteristiche del POS cordless, ma funziona tramite SIM card. Questa potrebbe essere una valida soluzione per chi non ha una linea telefonica tradizionale o per chi necessita di maggiore mobilità.

Il Mobile POS o POS senza fili, è uno dei più innovativi tra i sistemi di pagamento digitali.
Il più grande vantaggio di questa soluzione di pagamento è che a differenza dei precedenti, è a tutti gli effetti un POS portatile. Per utilizzarlo, basterà scaricare l’applicazione che gestisce il servizio sul proprio smartphone o tablet e connetterlo al dispositivo di pagamento tramite bluetooth. I clienti potranno pagare in qualunque momento e in qualunque situazione, anche in movimento.

Infine esiste un sistema di pagamento chiamato POS virtuale, utile soprattutto per chi ha un e-commerce: una recente ricerca di mercato Nielsen afferma, infatti, che il 95% dei consumatori web ha compiuto almeno un acquisto online nell’anno 2018. Questo sistema permette di elaborare transazioni via internet in modo semplice e sicuro rilasciando in modo automatico la ricevuta di pagamento.

Conclusioni

Il mondo dei pagamenti elettronici è in continua evoluzione ed è oggi un settore in forte crescita.
Indipendentemente dal tipo di lettore di carte di credito o di sistema di pagamento che si decide di acquistare, averne uno è senza dubbio un vantaggio sia per chi vende che per chi compra. Inoltre, la strada verso l’obbligatorietà e l’introduzione delle sanzioni per chi non si adegua alla legge, sembra essere oramai segnata e certa.

 

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2019-11-11T09:36:33+01:00 8 Novembre 2019|Fai crescere il tuo business|