Packaging: perché è importante per l’e-commerce

Il packaging è un potente strumento di marketing che può fare la differenza nell’esperienza di acquisto e permette a un’azienda di distinguere i suoi prodotti da quelli dei competitors.

Che cos’è il packaging?

Nell’era degli e-commerce, il packaging, spesso abbreviato in pack, gioca un ruolo molto importante in una strategia di brand experience poiché rappresenta il primo punto di contatto tra il cliente e il prodotto acquistato online. Il packaging può essere utilizzato come leva competitiva per migliorare l’esperienza di acquisto e, quindi, deve essere progettato con l’obiettivo di migliorare l’immagine del brand e attirare l’attenzione del consumatore.

Che cos’è il packaging? Il packaging, in italiano imballaggio o imballo, è lo strumento che facilita la conservazione di un bene e il suo trasporto. La normativa italiana definisce l’imballaggio come “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo” (Art. 218 – Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n° 152 recante Norme in materia ambientale).

È importante specificare che nel marketing il termine packaging, a differenza di imballaggio o imballo, non indica solo l’insieme degli elementi che caratterizzano la confezione di un prodotto, ma si riferisce a un vero e proprio settore che si occupa dello studio e della

realizzazione di confezioni capaci di rispecchiare la Brand Identity del marchio ed essere facilmente riconoscibili agli occhi dei consumatori.

Il pack, infatti, oltre ad essere l’involucro di un determinato prodotto, è anche il biglietto da visita che identifica l’azienda nonché uno dei primi elementi a cui il consumatore presta attenzione al momento dell’acquisto.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche fondamentali per un packaging di successo e in che modo può diventare il mezzo per creare un’esperienza d’acquisto positiva.

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Tipi di packaging: le differenze tra primario, secondario e terziario

In Italia, secondo la classificazione contenuta nel D.lgs 3 aprile 2006, si distinguono tre diversi tipi di imballaggi:

  1. Imballaggio Primario
    È il packaging che racchiude il prodotto e quindi si trova a contatto diretto con esso. Fanno parte di questa categoria, ad esempio, bottiglie, barattoli, cosmetici e sacchetti di patatine. Questo tipo di imballo serve a proteggere il prodotto sia all’interno che all’esterno ed è progettato per favorire una buona conservazione del contenuto senza alterarne le qualità. Inoltre, l’imballo primario deve attirare l’attenzione dei consumatori per spingerli verso l’acquisto.
  2. Imballaggio Secondario o Multiplo
    Conosciuto anche con il nome di imballaggio di vendita, include l’imballaggio primario e, quindi, non è in diretto contatto con il contenuto.  È pensato per poter contenere più unità di vendita e renderle accattivanti nel loro insieme, ma può avere anche scopi informativi (ad esempio: il codice per la partecipazione ad un contest) oppure essere utilizzato per facilitare il trasporto del prodotto. Un esempio di imballaggio secondario sono le caramelle contenute in una busta ma confezionate singolarmente.
  3. Imballaggio Terziario
    Questo tipo di imballo ha l’obiettivo di facilitare la manipolazione e il trasporto di un elevato numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli. Il packaging terziario comprende le scatole e gli imballaggi destinati al trasporto di merci e prodotti ed è progettato per proteggere l’integrità dei prodotti fino al loro arrivo a destinazione.

Quali sono le caratteristiche di un packaging di successo?

Sono quattro le caratteristiche principali di un buon imballaggio:

  1. Protezione del contenuto: il pack deve custodire fisicamente il prodotto e proteggerlo dagli agenti esterni lungo il tragitto dal luogo di produzione al luogo di consumo;
  2. Aspetto economico: il packaging non deve incidere eccessivamente sul costo finale del prodotto;
  3. Sicurezza e comodità: l’imballaggio deve essere leggero, sostenibile e resistente, facile da trasportare, da immagazzinare e da utilizzare;
  4. Promozione del prodotto: il pack deve essere in linea con lo stile comunicativo dell’azienda poiché si tratta di fondamentale strumento di marketing che permette al prodotto di differenziarsi dalla concorrenza attraverso forma, colori, lettering e materiale.

Social Network e Packaging: il fenomeno unboxing

In un’epoca sempre più digitalizzata, in cui il commercio elettronico sta cambiando le nostre abitudini di acquisto, il ruolo del packaging è sempre più importante perché aumenta il valore percepito del prodotto e può trasformare i consumatori in veri e propri Brand Ambassador disposti a raccomandare il prodotto.

Un packaging funzionale ed esteticamente curato regala un’esperienza d’acquisto piacevole e viene condiviso volentieri attraverso i propri canali social, favorendo sia la fidelizzazione dei clienti che la diffusione del brand.

Non è un caso se negli ultimi anni, complici le campagne di Influencer marketing, il fenomeno dell’unboxing è esploso diventano un vero e proprio strumento promozionale in grado di creare un’emozione e influenzare gli acquisti dei consumatori.

Che cos’è l’unboxing? L’unboxing è un breve video, condiviso sui canali social, in cui l’utente condivide con i propri follower l’emozione che si prova nel ricevere e aprire la confezione di un determinato prodotto ordinato online. In genere, nel video viene ripreso ogni singolo passaggio del processo a partire dalla descrizione della scatola sigillata e fino all’apertura della confezione.

La pratica dell’unboxing è un fenomeno globale che genera pubblicità gratuita e trasforma il packaging in un prezioso strumento che permette alle aziende di acquisire nuovi clienti.

Migliorare la brand experience attraverso il packaging: 5 consigli

Nel 2020, secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C – Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, l’e-commerce ha rappresentano l’unico motore di crescita del commercio e gli acquisti online degli italiani sono cresciuti del +3,4%, raggiungendo i 32,4 miliardi di euro.

I nuovi trend di sviluppo del commercio digitale in Italia, presentati nell’ambito del Netcomm Forum 2021, mostrano che i merchant e i brand owner che si sono affidati in parte o del tutto alla rete di vendita digitale hanno visto crescere in maniera importante i ricavi delle vendite legate all’e-commerce: durante il lockdown, infatti, il 50% ha aumentato il proprio fatturato di vendita online di oltre il 100%, mentre per il 50% dei business partner la crescita è compresa tra +21% e +75%.

In un simile contesto, la cura dedicata allo studio del packaging può fare la differenza e migliorare l’esperienza di acquisto della clientela con un conseguente impatto positivo sulla Brand Reputation, ovvero l’insieme di percezioni e aspettative che le persone hanno nei confronti di un’azienda o di un brand.

Ecco cinque consigli per migliorare la brand experience dei propri clienti attraverso il packaging:

  1. Scegliere un packaging facile da aprire che possa essere usato per il reso o riutilizzato per altri scopi (ad esempio: per conservare accessori come sciarpe, guanti o cappelli). Inserire all’interno della confezione etichette pronte all’uso in caso di restituzione del prodotto;
  2. Preferire un pack sostenibile per migliorare l’immagine aziendale soprattutto se il target sono i Millenials o la Generazione Z, particolarmente attenti al tema della sostenibilità ambientale;
  3. Personalizzare l’imballo, rendere ben visibili il marchio e il pay off per distinguersi dalla concorrenza e prestare particolare attenzione al materiale utilizzato per proteggere il prodotto contenuto all’interno della confezione;
  4. Inserire all’interno della confezione del materiale promozionale, come un adesivo con il logo del brand, un prodotto omaggio o un codice sconto da spendere sul prossimo acquisto;
  5. Stampare un QR code sul packaging del prodotto per permette al cliente di accedere a una serie di contenuti esclusivi che gli consentiranno di conoscere meglio la storia del brand. Il codice bidimensionale può diventare anche la chiave di accesso a un contest online.

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