Fattura elettronica cointestata: che cos’è e quando si emette

Fattura elettronica cointestata: tutto ciò che devi sapere

Quando si parla di fatturazione elettronica, può verificarsi che, soprattutto nei confronti di privati, una specifica prestazione venga resa nei confronti di più parti: in questo caso è particolarmente utile emettere una fattura elettronica cointestata.

Che cos’è una fattura elettronica cointestata?

Si parla di cointestazione di una fattura quando il documento fiscale riguarda prestazioni rese nei confronti di più soggetti.

Basti pensare a tutte le attività rese in ambito di pratiche legali o consulenze fiscali, o ancora alle prestazioni rese da un notaio a comproprietari di uno stesso immobile o a numerosi eredi per le pratiche di successione.

In queste situazioni è lecito porsi una domanda riguardo all’emissione di fattura: è possibile emettere un unico documento cointestato verso più cessionari/committenti? La risposta è affermativa. In realtà è lecito emettere questo documento esclusivamente nel caso in cui i soggetti destinatari siano privati (B2C): non è possibile utilizzare la fattura cointestata nei confronti di soggetti titolari di Partita IVA (B2B).

Scopriamo insieme cosa dice la normativa riguardo a questo documento e come emettere una fattura elettronica cointestata a più soggetti.

 

Fatture elettroniche cointestate: cosa dice la normativa

La normativa, in particolare l’Art. 21 del DPR 633/1927, stabilisce quali sono gli elementi che qualsiasi tipologia di fattura deve necessariamente contenere:

  • Numero progressivo del documento;
  • Data di emissione;
  • Numero di Partita IVA e codice fiscale del prestatore/cedente;
  • Denominazione o ragione sociale del committente/cessionario;
  • Residenza e domicilio di entrambi i soggetti;
  • Natura, quantità e qualità dei beni (comprensivi di aliquota IVA applicata);
  • Ammontare IVA distinta per aliquota;
  • Eventuale cassa di previdenza e/o ritenuta d’acconto,
  • Eventuali regimi di vantaggio.

La normativa non fa riferimento ad alcuna limitazione riguardante il numero dei soggetti destinatari della prestazione (nel caso in cui quest’ultima venga resa nei confronti di più parti). Pertanto, da un punto di vista fiscale e normativo, si ritiene ammissibile la possibilità di emettere una fattura cointestata verso più soggetti.

 

Come fare fattura elettronica cointestata: le regole di emissione

L’Agenzia delle Entrate si è pronunciata in merito all’emissione di fattura elettronica cointestata con la Risoluzione n. 87/E del 5 Luglio 2017. Tale documento precisa due fondamentali informazioni riguardo all’intestazione plurima della fattura elettronica:

  1. L’emissione della fattura elettronica cointestata è possibile esclusivamente nel caso in cui i cessionari/committenti siano soggetti privati (B2C) e non titolari di Partita IVA (B2B);
  2. Il tracciamento standard XML del Sistema di Interscambio non è in grado di sottoporre a controllo automatizzato una doppia intestazione di fattura.

Come cointestare una fattura elettronica se il SdI non è progettato per verificarne il doppio intestatario? L’Agenzia delle Entrate chiarisce, all’interno della Risoluzione sopra citata, che per emettere una fattura cointestata sarà necessario inserire all’interno del campo “Identificativi Fiscali”, ovvero nell’intestazione di fattura, i dati di un solo soggetto in questione.

Per quanto riguarda l’emissione di fattura elettronica cointestata, ad oggi non esiste alcuno specifico chiarimento da parte dell’Amministrazione finanziaria. Pertanto, appellandosi alla Risoluzione n.87 dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene corretta la procedura con emissione di fattura nei confronti di un unico soggetto, indicando gli altri soggetti cointestatari all’interno di un campo opzionale a descrizione libera non sottoposto al controllo automatizzato del Sistema di Interscambio.

I campi utilizzabili per inserire i dati degli ulteriori soggetti sono il campo “Oggetto/Causale” o il blocco “Altri Dati Gestionali”. In questo modo la fattura sarà valida per più parti e potrà essere gestita correttamente dal Sistema di Interscambio.

Nonostante l’individuazione di tale procedura, è necessario ricordare che l’Agenzia delle Entrate non si è ancora espressa in modo specifico in merito alla questione. Per questo si rimane in attesa di un chiarimento definitivo in merito a questa problematica e ad altri interrogativi riguardanti la fatturazione elettronica.

 

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2020-11-02T16:20:47+01:00 2 Novembre 2020|Fai quadrare i conti|