Scontrino elettronico 2021: come funziona, obblighi e normativa

Proroga scontrino elettronico 2020: l’obbligo di emissione slitta al 2021, tutto ciò che c’è da sapere

1° gennaio 2021: questa la data individuata dal Decreto Rilancio per rendere effettiva e obbligatoria l’emissione di scontrino elettronico da parte di tutti gli esercenti.

Il 2020 si è rivelato un anno ricco di cambiamenti sotto ogni punto di vista poiché l’emergenza Covid-19 ha colpito tutti i settori societari. In particolare, non sono mancati momenti di difficoltà per esercenti e commercianti che hanno visto le ripetute chiusure delle proprie attività: proprio per questo, con il Decreto Rilancio si è deciso di spostare dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 il termine entro il quale gli esercenti attività di commercio al dettaglio dovranno adeguarsi alla trasmissione telematica dei corrispettivi e all’emissione di scontrino elettronico.

Scopriamo insieme cos’è lo scontrino elettronico, cosa dice la normativa e cosa cambierà per esercenti e clienti con l’arrivo del 2021.

Che cos’è lo scontrino fiscale elettronico?

A partire dal 1° gennaio 2021, tutti i titolari di P.IVA con attività di vendita al dettaglio dovranno sostituire l’emissione del tradizionale scontrino cartaceo con quello elettronico. Quando si parla di scontrini elettronici, si fa riferimento alla trasmissione telematica dei dati necessari ai fini fiscali, ovvero i cosiddetti corrispettivi giornalieri. Infatti, con l’emissione di questa nuova ricevuta fiscale tutte le attività potranno comunicare quotidianamente in modo telematico i propri corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

I corrispettivi elettronici, proprio come l’obbligo di emissione di fattura elettronica, rappresentano un’ulteriore misura adottata dal Governo nel processo di digitalizzazione delle procedure fiscali al fine di limitare notevolmente i fenomeni di evasione fiscale.

 

Invio corrispettivi telematici 2020: come funziona lo scontrino elettronico?

Come funziona l’invio dei corrispettivi telematici? In primo luogo, l’invio dei corrispettivi deve avvenire entro 12 giorni dallo svolgimento dell’attività in questione.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione degli esercenti due diverse modalità per trasmettere i corrispettivi giornalieri in modo telematico:

  • Utilizzare registratori di cassa telematici

Dotarsi di un registratore di cassa telematico (RT) consente all’attività di automatizzare il processo di trasmissione dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Ma che cos’è un registratore di cassa telematico? Si tratta di un registratore in grado di connettersi a Internet e comunicare automaticamente i dati fiscali giornalieri all’AdE.

Come funziona un RT? In primo luogo, deve essere necessariamente attivato dalla stessa Agenzia delle Entrate mediante l’intervento di un tecnico specializzato. Il tecnico provvederà all’installazione del registratore e all’impostazione dei file XML da inviare all’AdE.

Inoltre, ogni attività dotata di registratore telematico è tenuta ad esibire un QR code indirizzato alla pagina online all’interno del portale dell’AdE nella quale sono riportati tutti i dati riguardanti il dispositivo (modello, numero di serie, dati sull’esercente, etc.). Il codice QR è utile per far sì che i consumatori possano verificare in prima persona l’effettiva veridicità del dispositivo ai fini delle comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate.

  • Affidarsi al sistema gratuito online dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pensato ad un modo per trasmettere i corrispettivi elettronici anche per gli esercenti che decidono di non dotarsi di un registratore di cassa telematico. Infatti, è possibile comunicare i propri corrispettivi giornalieri direttamente tramite il portale online dell’AdE in modo gratuito.

Come fare? È possibile accedere all’area utilizzando il proprio profilo personale (accedendo mediante le credenziali di accesso quali Spid, Cns o codici di accesso Entratel e Fisconline) ed entrando nella sezione “Fatture e Corrispettivi”: qui sarà possibile compilare manualmente i moduli presenti all’interno della pagina con i dati relativi alle vendite effettuate e trasmettere i propri dati giornalieri.

 

GetYourBill: una soluzione pratica per emettere scontrini elettronici

GetYourBill è un sistema innovativo che consente ad esercenti e commercianti di emettere fatture elettroniche e scontrini telematici in modo semplice e automatizzato. Infatti, GetYourBill si integra nel software del sistema di cassa o sul terminale POS, recupera istantaneamente tutti i dati del cliente necessari alla compilazione dei documenti fiscali da database certificati e invia le fatture elettroniche in modo automatico.

GetYourBill è una delle soluzioni più semplici e innovative per adeguarsi alla normativa e iniziare ad emettere corrispettivi telematici. GetYourBill ha sviluppato due soluzioni in linea con le due modalità previste per trasmettere i corrispettivi telematici all’AdE:

  1. Scontrino AdE

Grazie a questa funzionalità, il terminale POS si trasforma direttamente in un registratore di cassa, senza il bisogno di acquistare una stampante hardware RT. Grazie a GetYourBill sarà possibile emettere scontrini elettronici in mobilità, presso i clienti o in qualsiasi punto del punto vendita.

Il sistema si appoggia direttamente al portale dell’Agenzia delle Entrate ed è un vero e proprio velocizzatore automatizzato della procedura gratuita che l’AdE mette a disposizione degli esercenti.

  1. Scontrino Stampante RT

GetYourBill affianca al terminale POS una stampante RT, ovvero un registratore di cassa in grado di trasmettere telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Con la soluzione pensata da GetYourBill, in pochi secondi si potrà compilare lo scontrino e stampare il documento commerciale per il cliente.

Attenendosi alla normativa, la stampante RT connessa a GetYourBill, al momento della chiusura, sigilla i dati dei corrispettivi giornalieri e li trasmette direttamente all’AdE.

 

Scontrino fiscale elettronico: quali dati deve contenere

Di seguito i dati che devono necessariamente comparire all’interno dello scontrino elettronico:

  • Data e orario di emissione del documento;
  • Numero progressivo;
  • Ditta, denominazione o ragione sociale, numero di P.IVA, nome e cognome dell’emittente;
  • Luogo in cui si svolge l’attività;
  • Descrizione dei beni venduti o dei servizi prestati;
  • Ammontare del corrispettivo totale e di quello pagato dal cliente.

 

Come annullare uno scontrino elettronico già emesso

I registratori telematici sono programmati per poter annullare e correggere le operazioni effettuate prima dell’emissione del documento commerciale, ovvero prima della chiusura dell’operazione con la memorizzazione elettronica del documento.

Ma è possibile l’annullamento di uno scontrino elettronico già emesso? Questa è una delle domande più comuni in merito alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

I resi e gli annullamenti devono essere certificati da documento commerciale di vendita. In questi casi è possibile annotare l’errore all’interno del registro elettronico dei corrispettivi indicando numero di scontrino e data di emissione, decurtando l’importo errato dal totale giornaliero.

 

Obbligo scontrino elettronico: la normativa e le tempistiche

L’obbligo di emissione di scontrino elettronico e trasmissione telematica dei corrispettivi fa riferimento – a livello normativo – a due date in particolare:

  • 1° luglio 2019: l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi elettronici diviene effettivo esclusivamente per contribuenti con un volume di affari complessivo nell’anno 2018 superiore a 400.000€;
  • 1° gennaio 2021: l’Agenzia delle Entrate ha identificato questa data come termine massimo per l’adeguamento in merito all’emissione di scontrino elettronico di tutte le attività che effettuano operazioni di commercio al minuto e attività assimilate (indicate all’interno dell’articolo 22 del DPR n.633/1972). In precedenza, il termine era stato già prefissato per il 1° gennaio 2020, di seguito prorogato al 1° luglio 2020 e poi ulteriormente prorogato al 1° gennaio 2021 a causa dell’attuale stato di emergenza.

 

Esonero emissione scontrino fiscale elettronico: quali sono i soggetti esonerati

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il Decreto Legge 34/2020, indica quali sono i settori merceologici esonerati dall’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Tra questi rientrano, ad esempio:

  • Cessioni di tabacchi e di altri beni commercializzati dall’Amministrazione dei monopoli di Stato;
  • Cessioni di beni iscritti nei pubblici registri,
  • Esercizi di distribuzione del carburante (per le operazioni diverse dalla vendita di benzina e gasolio);
  • Somministrazioni di alimenti e bevande in mense aziendali, interaziendali, scolastiche ed universitarie;
  • Cessioni di prodotti agricoli;
  • Cessioni di giornali quotidiani, di periodici e libri da parte di edicole;
  • Prestazioni didattiche, finalizzate al conseguimento della patente rese da autoscuole;
  • Attività di vendita di oggettistica da parte di venditori ambulanti;
  • Prestazioni di servizi di telecomunicazione e radiodiffusione;
  • Trasporti pubblici collettivi di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualsiasi mezzo (i biglietti di trasporto sono validi ai fini di certificazione fiscale).

 

Sanzioni corrispettivi telematici per chi non si adegua alla normativa

Come definito all’interno del Decreto Rilancio, tutte le attività che non si adegueranno alla nuova procedura di emissione di scontrino elettronico, a partire dal 1° gennaio 2021 potranno essere sanzionate.

La normativa prevede una sanzione pari al 100% dell’importo non certificato con un minimo di 500€ a documento non emesso. Inoltre, in seguito a quattro irregolarità rilevate nel corso di cinque anni è prevista anche la sospensione dell’attività. La sospensione potrà entrare in vigore per un periodo che va da tre giorni ad un mese, mentre per gli adempimenti riguardanti importi superiori a 50.000€ la sospensione sarà prolungata per un periodo che va da un mese a sei mesi.

 

Credito d’imposta registratore telematico 2020: che cos’è e come si ottiene

Per tutti gli esercenti che sceglieranno di acquistare un registratore di cassa telematico è prevista l’erogazione di un bonus del 50%. Si tratta di un credito d’imposta fino a 250€ per chi deciderà di acquistare un nuovo registratore di cassa e di 50€ (forfettari) per chi adatterà l’hardware già posseduto.

Il credito spetterà esclusivamente in caso di spesa sostenuta nel 2020 (fino al 31 dicembre 2020) mediante canali tracciabili: pagamento con carta di credito, debito o prepagata, bonifico bancario o postale, addebito diretto e assegno bancario o postale.

L’Agenzia delle Entrate afferma che il bonus sarà concesso sotto forma di credito d’imposta: pertanto, sarà utilizzabile in compensazione tramite modello F24 a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è avvenuto l’acquisto.

Il credito dovrà essere indicato all’interno della dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta nel quale è stato effettuato l’acquisto e nella dichiarazione degli anni successivi, fino al momento in cui il registratore non sarà più utilizzato.

 

Cosa cambia per esercenti e clienti con lo scontrino elettronico?

Con l’emissione dello scontrino elettronico, gli esercenti non saranno più tenuti ad emettere il tradizionale scontrino cartaceo. Infatti, la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi giornalieri avverranno in modo telematico, senza il bisogno di documenti cartacei.

Inoltre, la digitalizzazione delle operazioni costituisce un’importante opportunità di crescita per qualsiasi business. Infatti, grazie ai nuovi registratori di cassa e alle piattaforme appositamente pensate per emettere scontrini e fatture elettroniche, gli esercenti potranno conoscere in tempo reale l’andamento del proprio business ed effettuare controlli di gestione digitali, verificando quali siano i giorni più redditizi o quali siano i prodotti più performanti.

Per i clienti ci saranno cambiamenti? I clienti potranno richiedere al commerciante di emettere uno scontrino cartaceo che non avrà alcun valore fiscale: si tratta di un documento commerciale valido esclusivamente per garanzia, cambi e resi. Si potrà richiedere di ricevere il documento sotto forma cartacea o digitale (via e-mail).

Inoltre, il cliente non sarà più tenuto ad esibire lo scontrino cartaceo nel caso in cui gli venga richiesto dalle autorità all’uscita del negozio: sarà tenuto esclusivamente a comunicare l’importo speso.

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2020-11-20T15:01:16+01:00 20 Novembre 2020|Fai quadrare i conti|