Pagamenti elettronici: guida completa e vantaggi

Pagamenti elettronici: il commercio elettronico è sempre più diffuso e consente transazioni semplici e sicure per l’acquisto di beni o servizi, riducendo la necessità di avere a disposizione del denaro contante per le proprie spese

L’e-payment è il trasferimento digitale di denaro tra chi acquista e chi vende attraverso l’uso di strumenti di pagamento che assicurano numerosi vantaggi. Inoltre, la sicurezza garantita dai pagamenti elettronici permette di contrastare facilmente possibili furti e frodi.

Pagamenti elettronici: che cosa sono e come funzionano

Le nuove disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2019 pongono un limite pagamento contanti e tra le alternative che permettono un trasferimento semplice e sicuro di denaro ci sono i pagamenti elettronici.

I sistemi di pagamento elettronico, a differenza dei classici metodi di pagamento, non richiedono il passaggio fisico di denaro. Si utilizza e-cash, ovvero moneta elettronica.

Lo strumento più diffuso che permette di effettuare transazioni di denaro e acquistare beni o servizi è la carta di pagamento, una tessera plastificate sulla quale sono riportati i dati del titolare e la sua firma, il numero della carta, il circuito a cui aderisce e l’intermediario finanziario (Banca o società finanziaria) che l’ha emessa.

Quando il titolare della carta effettua un acquisto i dati della carta vengono letti da appositi dispositivi dati in dotazione a chi deve ricevere l’importo della spesa. I pagamenti con carta possono avvenire online o all’interno del punto vendita. In questo caso la carta viene letta da un terminale di pagamento POS. Il sistema registra la data della spesa, il totale complessivo e le informazioni sul destinatario del pagamento.

L’ultimo passaggio prevede che l’intermediario finanziario detragga l’importo della spesa dal deposito a cui è collegata la carta per trasferire il denaro sul conto del negoziante presso cui è stato effettuato l’acquisto.

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Pagamenti elettronici: gli strumenti di e-payment

Ecco quali sono i differenti strumenti che consento di effettuare dei pagamenti elettronici:

  • Carta di credito: si tratta di una carta composta da materia plastica e dotata di un dispositivo di riconoscimento dei dati che identifica il titolare e l’intermediario finanziario. La prima carta di credito è nata negli Stati Uniti d’America nel 1950 e le dimensioni 85,60X53,98 sono definite nello standard ISO/IEC 7810 ID01. Lo spessore è invece pari a 0,76mm. Per arginare il fenomeno delle frodi, oltre alla banda magnetica, dal 1993 la carta di credito è dotata anche di un microchip che rende più sicure le transazioni e la trasforma in una smart card. Utilizzata sia per pagare beni o servizi che per prelevare denaro, alla carta è associato un codice PIN (Personal Identification Number). Esistono quattro diversi tipi di carta:
  1. Di credito a saldo;
  2. Rateale o rotativo;
  3. Di credito co-branded;
  4. Privativa o fidelity card.
  • Carta di debito: chiamata anche “carta Bancomat”, è quella carta che prevede l’addebito del denaro speso sul conto corrente del titolare del Bancomat. Utilizzata sia per pagare beni e servizi che per prelevare denaro, il Bancomat come le carte di credito è dotato di banda magnetica e PIN ed è quindi considerato una smart card. I circuiti di riferimento sono Maestro e Mastercard Debit (gestiti da Mastercard), V-Pay e Visa Debit (gestiti da Visa). I costi di utilizzo di una carta di debito sono a carico sia del titolare della carta che dell’esercente e vengono così suddivisi:
  1. Costi per il titolare:
    • Una tantum;
    • Canone periodico;
    • Commissione singolo utilizzo o ricarica.
  2. Costi per chi riceve il pagamento:
    • Una tantum legata alla sottoscrizione, al noleggio, all’installazione e alla configurazione del dispositivo POS;
    • Canone periodico;
    • Commissione variabile in base a differenti fattori, quali il circuito, le norme previste dall’intermediario finanziario o l’ammontare del transato periodico.
  • Carta prepagata: può essere ricaricabile o non ricaricabile. È un tipo di carta che non viene collegata direttamente al conto corrente bancario e prevede che il titolare depositi all’intermediario finanziario una determinata somma necessaria ad effettuare i pagamenti fino all’esaurimento della somma stessa. I circuiti utilizzati da questo strumento di pagamento sono gli stessi delle carte di credito (VISA Electron e MasterCard). Le carte prepagate si distinguono in:
  1. Ricaricabili: per cui è necessario sostenere un costo di attivazione e il pagamento dei costi di ricarica;
  2. Ricaricabili con funzioni di conto: a cui è legato un codice IBAN che permette alcune operazioni bancarie basilari;
  3. Usa e getta.
  • Borsellino elettronico: è una smart card simile nell’aspetto alle carte di credito/debito ma priva di banda magnetica e provvista solo di un microchip che contiene tutti i dati e protegge la carta da possibili clonazioni. È possibile ricaricarla presso le sedi dell’intermediario finanziario che l’ha emessa, inoltre può essere monouso e permette di effettuare pagamenti presso un ampio numero di soggetti convenzionati.
  • Mobile payment: è l’innovativo strumento che consente di effettuare pagamenti attraverso l’uso di dispositivi mobili come lo smartphone o il tablet sui quali occorre scaricare l’apposita App. Le spese vengono addebitate sul conto corrente o sulla carta di credito e per procedere al pagamento di importi superiori ai 25 € è necessario il PIN.
  • Bonifico elettronico: è il trasferimento di una somma di denaro (home banking) attraverso il web e può essere effettuato da chiunque possieda un conto corrente online. I costi delle transazioni online sono inferiori rispetto alle operazioni svolte presso gli sportelli dell’istituto di riferimento. Per garantire la sicurezza di ogni operazione l’accesso al conto corrente prevede l’uso di sistemi di sicurezza, quali User-ID e password, che non possono essere intercettati da terzi.
  • Portafoglio elettronico: conosciuto comunemente come e-wallet, è il servizio web che permette di fare acquisti online e avere sotto controllo tutti gli strumenti di pagamento associati. La società più famosa che permette di effettuare pagamenti digitali e trasferimento di denaro tramite internet è PayPal.
  • Square e Google Check-out: sono i nuovi sistemi di pagamento basati sull’uso di dispositivi mobile. Square è un piccolo accessorio da inserire nell’uscita jack audio dei dispositivi a marchio Apple che trasforma iPhone e iPad in lettori di carte di credito capaci di processare i pagamenti. Google Check-out permette di fare acquisti online in modo facile e veloce registrando i dati dell’utente una sola volta.

 

Pagamenti elettronici: che cos’è il chargerback

Chargerback è la parola utilizzata sui circuiti internazionali e si riferisce alla modalità con cui vengono gestite le constatazioni da parte dei titolari di strumenti di pagamento.

Il meccanismo si attiva quando il titolare di una carta di credito chiede alla società emittente lo storno, ovvero il rimborso, di una transazione di denaro già avvenuta.

Sono tre i casi che possono tradursi in un richiesta di chargerback:

  • Il titolare della carta non riconosce la transazione;
  • Il titolare della carta non riceve la merce acquistata;
  • La merce ricevuta non corrisponde a quella acquistata.

Il punto di partenza di una procedura di chargerback prevede che il titolare della carta invii una richiesta scritta, nei termini stabiliti e allegando tutta la documentazione necessaria, all’intermediario finanziario che ha emesso la carta di credito.

Tale richiesta sarà poi esaminata dalla società emittente che può fornire quattro diverse risposte:

  • Chiedere ulteriori dati al titolare della carta;
  • Rimborsare direttamente il titolare senza dar seguito alla procedura di chargerback;
  • Confermare al titolare l’avviso della procedura di chargerback;
  • Negare il rimborso.

 

Sistemi di pagamento elettronico: che cos’è il phishing

Il termine phishing si riferisce a una truffa attuata ai danni di titolari di conti correnti online.

L’attività illegale ha l’obiettivo di sottrarre dati personali e bancari attraverso email che sembrano provenire dalla banca presso cui è stato sottoscritto il conto corrente. Si tratta di “email travestite” che chiedono al titolare di verificare i propri dati per evitare problemi legati alla sicurezza del conto corrente.

Il messaggio fraudolento contiene un link attraverso il quale si accede a un sito web identico a quello della propria Banca e inserendo i dati personali il titolare fornisce inconsapevolmente al truffatore le chiavi di accesso al conto corrente.

Un altro rischio deriva dai virus (detti Trojan) scaricati sul pc una volta aperte le email di phishing. Quando il titolare si collega al conto corrente, i Trojan registrano i dati personali e li trasmettono al truffatore consentendogli di sottrarre denaro all’ignara vittima.

 

Pagamenti elettronici: 8 vantaggi

I pagamenti elettronici sono sempre più diffusi grazie ai numerosi vantaggi offerti dall’ e-payment:

  1. Non è necessario disporre di denaro contante per effettuare qualsiasi spesa;
  2. Le operazioni di pagamento sono immediate e sicure;
  3. È possibile fare acquisti online anche in Paesi in cui la moneta è diversa dalla propria;
  4. Monitorare le spese è facile poiché è sufficiente collegarsi a internet e utilizzare le apposite App;
  5. Si può accedere al proprio conto corrente in qualsiasi momento;
  6. La sicurezza dei propri dati personali e di accesso;
  7. La possibilità di richiedere un rimborso se l’acquisto di un bene o servizio non va a buon fine;
  8. La tracciabilità dei pagamenti riduce i rischi e combatte l’evasione fiscale.

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2019-10-28T17:55:08+01:00 28 Ottobre 2019|Fai quadrare i conti, Pagamenti online|