Dilazione di pagamento: che cos’è e come funziona con i pagamenti elettronici

Dilazione di pagamento: tutto quello che devi sapere

La dilazione di pagamento prevede una rateizzazione dell’importo o una proroga del pagamento rispetto alla data stabilita.

Che cos’è la dilazione di pagamento

La dilazione di pagamento nell’art.1244 del Codice Civile è descritta come una «modalità di pagamento del prezzo che non viene dato per l’intero in un’unica soluzione, ma distribuito nel tempo, ad esempio attraverso il pagamento rateale (sistema della rateizzazione)».

Si tratta di una distribuzione del pagamento nel tempo che permette di:

  • Rateizzare l’importo da pagare;
  • Posticiparlo rispetto alla scadenza precedentemente concordata o stabilita per legge.

Un pagamento dilazionato consente quindi di suddividere il totale dell’importo in più rate, generalmente con cadenza mensile, o di rinviare la restituzione della somma dovuta, che sarà versata in un’unica soluzione, a una data diversa da quella stabilita in origine.
Le dilazioni posso essere a tasso zero, ovvero la somma finale pagata è uguale a quella prevista per l’acquisto di un bene o servizio, o soggette a interessi. Nel secondo caso il pagamento finale corrisponderà al costo del bene o del servizio cui va aggiunta la percentuale stabilita mediante accordo tra creditore e debitore.

Il creditore può accettare la proposta di dilazione del pagamento, concordando con il debitore i tempi e i modi di restituzione della cifra, ma può anche rifiutare in base a quanto stabilito dall’art.1181 del Codice Civile.

È importante ricordare che la prima opzione, ovvero la possibilità di una rateizzazione o di una proroga della scadenza, rappresenta la soluzione migliore poiché evita la messa in mora del debitore e risparmia al creditore le lunghe e costose procedure per il recupero della somma.

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Chi può richiedere la dilazione di pagamento

Possono beneficiare della dilazione di pagamento aziende, lavoratori autonomi e privati.

Per richiedere una rateizzazione o una proroga, il debitore deve dare prova di non essere in grado di saldare l’importo dovuto alla scadenza stabilita. Il passaggio successivo prevede un accordo tra le parti per definire caratteristiche della dilazione (ad esempio: il numero delle rate, eventuali interessi o la nuova scadenza).

Gli elementi essenziali del suddetto accordo sono:

  • I dati identificativi del debitore e del creditore;
  • L’entità del debito;
  • Le modalità con le quali si vuole procedere alla dilazione.

La dilazione di pagamento è uno strumento che può essere utilizzato anche tra debitori e creditori istituzionali come comuni, enti locali o enti previdenziali. In questi casi è previsto l’uso di moduli standard messi a disposizione dal creditore che specifica anche:

  • I requisiti minimi necessari per poter richiedere la dilazione di pagamento;
  • Il tipo di dilazione che si può ottenere in base alle condizioni del soggetto richiedente.

È il caso dell’Agenzia delle Entrate che prevede due diversi tipi di rateizzazione in base all’importo del debito:

  • Sotto i 60 mila euro: è possibile aderire a un piano di rateizzazione fino a un massimo di 72 rate (6 anni) senza dover allegare alcuna documentazione che dimostri lo stato di difficoltà economica. L’importo delle rate può essere costante o crescente e la scelta spetta al contribuente, tuttavia ogni rata deve avere un importo minimo di 50 euro;
  • Sopra i 60 mila euro: in questo caso è obbligatorio allegare alla domanda di dilazione i documenti (Isee) necessari a dimostrare la situazione di oggettiva difficoltà economica. Per i debiti sopra i 60 mila euro si può arrivare anche a una rateizzazione di 120 rate (10 anni).

Dilazione e pagamenti elettronici: come funziona e quali sono i vantaggi

Attraverso l’uso di un bancomat o di una carta di credito è possibile attivare una procedura di dilazione per un pagamento elettronico scegliendo tra due modalità:

  • SEPA Direct Debit (SDD): chi acquista un bene o un servizio autorizza l’esercente ad effettuare, periodicamente e in una determinata data, un addebito direttamente sul conto corrente. È possibile sospendere i pagamenti attraverso i servizi di home banking o rivolgendosi al proprio istituto bancario. L’addebito diretto su conto corrente può essere utilizzato, ad esempio, per il pagamento delle bollette (luce, gas, telefono), delle rate di un finanziamento o delle fatture commerciali;
  • Addebito ricorrente su carta di credito: in questo caso gli addebiti avvengono su carta di credito e la richiesta di sospensione del servizio va fatta direttamente al creditore. L’addebito automatico su carta di credito può essere utilizzato, ad esempio, per il pagamento delle bollette o dell’abbonamento a una piattaforma di streaming video.

I 5 vantaggi della dilazione con i pagamenti elettronici

Ecco quali sono i cinque vantaggi della dilazione con i pagamenti elettronici:

  1. I tempi di attesa per l’approvazione del pagamento sono più brevi;
  2. Elevato livello di sicurezza delle transazioni e possibilità di visualizzare in tempo reale i movimenti del proprio conto corrente e della carta di credito;
  3. Le piattaforme digitali e le app dedicate permettono di ottimizzare il processo di richiesta e finalizzazione del pagamento;
  4. Non si corre il rischio pagare gli interessi di mora a causa di un mancato pagamento;
  5. Non è necessario presentare documenti di reddito come la busta paga.

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2021-04-01T11:02:03+02:00 1 Aprile 2021|Fai quadrare i conti|