Aprire un bar è un’attività che molti scelgono per mettersi in proprio ma che richiede molto impegno e normative rigide a cui bisogna adeguarsi

Per aprire un bar che abbia successo, non basta informarsi bene sulle normative e i requisiti obbligatori, occorre anche avere un’idea originale e le giuste capacità imprenditoriali.

Aprire un bar è un argomento molto vasto che non si può pensare di esaurire in un articolo, ma di sicuro leggere quali sono i consigli, i requisiti obbligatori e le normative di riferimento è molto utile in fase di scelta iniziale.

Per aprire un bar, come per qualunque altra attività commerciale, è necessario prevedere un investimento iniziale, che comprende attrezzature, spese di gestione, costi di promozione e comunicazione e sistemi di pagamento elettronico efficienti. Se i costi di gestione per aprire un’attività in proprio vi spaventano o dovessero risultare troppo elevati per le vostre finanze, c’è sempre la possibilità del franchising con tutti i suoi pro e i suoi contro.

Se invece avete deciso che volete aprire un bar o un locale per conto vostro, oltre ai costi sopra elencati occorre mettere in conto tipologie di spese diverse, legate alla formazione del personale di riferimento, alle licenze e agli adempimenti necessari per somministrare cibo e bevande a norma di legge.

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Ecco quali sono i 10 consigli su normativa e requisiti obbligatori

1) Trovate il locale commerciale giusto

Per aprire un bar prima di tutto dovete trovare un locale che può essere adibito ad attività commerciale, ubicato in una buona posizione e con le dimensioni giuste per l’attività che avete in mente di aprire. Il tipo di locale può essere molto diverso a seconda dell’attività che intendete aprire: da un semplice bar tabaccheria, fino a un locale con spazi più ampi dove poter offrire colazione e pranzo. L’importante è che il locale che sceglierete sia comodo da raggiungere per voi, in una zona densamente abitata e con spazi adeguati al tipo di attività.

2) Rispettate i requisiti edilizi e urbanistici

Per poter aprire un locale, bisogna informarsi bene sulle restrizioni e le normative comunali e provinciali. Non essendoci una normativa nazionale di riferimento, ciascun comune può decidere autonomamente: ad esempio a Firenze ci sono regole molto restrittive relative al centro storico per via della numerosa presenza di esercizi commerciali molto simili tra loro. Inoltre esistono regole edilizie particolari che tutelano la salubrità del luogo (metratura esatta tra area di somministrazione e preparazione, vetrate apribili, ecc…). Uno dei primi requisiti obbligatori che dovremo ottenere è la SCIA (la Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Questo documento certifica appunto che la nostra attività sia in regola con le normative urbanistiche e edilizie e viene rilasciato dal SUAP (lo Sportello Unico per le Attività Produttive) del comune di riferimento.

3) Aprite una partita IVA
Come per qualunque altra attività commerciale, prima di aprire un bar occorre avere una Partita IVA. Le modalità per aprire una partita IVA variano a seconda del tipo di attività che si intende aprire e tutti i documenti necessari vanno presentati all’Agenzia delle Entrate.

4) Iscrivete la vostra attività alla camera di commercio e all’Inps

Anche la CCIA (l’iscrizione alla camera di commercio) è un adempimento burocratico necessario per aprire un bar. Per ottenerlo, occorre iscriversi al registro delle imprese, che comunicherà direttamente all’Inps e all’INAIL l’apertura della nuova posizione fiscale. Per adempiere a questa normativa è necessario rivolgersi ad un commercialista o ad un ente abilitato.

5) Trovate il tipo di licenza giusta

Non tutti i locali sono uguali, e di conseguenza anche il tipo di licenza cambia, vediamo quali sono le principali:

  • Licenza A

Si deve ottenere questo tipo di licenza se si intende aprire un ristorante o un bar dove si prevede la somministrazione di pasti e bevande, compresi gli alcolici (anche quelli con una gradazione superiore al 21%) e il latte.

  • Licenza B

Questa licenza è quella necessaria per aprire bar, caffè, gelaterie, pasticcerie e esercizi commerciali simili, in cui è prevista la somministrazione di bevande (compresi gli alcolici), di dolciumi e dei prodotti di gastronomia.

  • Licenza C

Di deve ottenere questa licenza quando, oltre alle attività descritte in precedenza, si vogliono svolgere all’interno del locale anche attività ludiche come sale da ballo, discoteche, stabilimenti balneari.

  • Licenza D

Infine, se vogliamo aprire un bar senza però somministrare alcolici (un locale vegetariano particolare, un tisaneria, ecc..) si dovrà avere questo tipo di licenza.

A seconda del tipo di licenza che vogliamo ottenere, dovremo pagare un costo diverso e svolgere corsi differenti per la somministrazione di cibi e bevande.

6) Rispettate le normative igienico-sanitarie

Tutti i bar e i locali che si rispettano, devono avere delle adeguate condizioni igienico-sanitarie. Questo significa che il personale che lavora nel locale dovrà aver svolto il corso per l’abilitazione sanitaria, il famoso HACCP. Questo corso è di fondamentale importanza perché insegna quali sono le regole e le procedure da seguire per prevenire la contaminazione degli alimenti. Se volete aprire un bar che venda anche bevande alcoliche, dovrete tenerlo presente al momento della scelta del tipo di corso da seguire, molti corsi uniscono la parte relativa alla somministrazione degli alimenti a quella di bevande (sia alcoliche che non).

7) Rispettate le normative di sicurezza

Rimanendo in tema di corsi, per aprire un bar è necessario che abbiate il personale abilitato come addetto antincendio e che all’interno del locale siano rispettate le norme di sicurezza (numero di estintori, uscite di sicurezza, ecc..).

8) Controllate l’agibilità del locale

Un’altra normativa importante è quella relativa all’agibilità del locale. Se si tratta di un locale già in attività, dovremo solo controllare che tutto sia a norma, ma se invece stiamo pensando di aprire un bar in un locale nuovo, allora dovremo fare molta attenzione affinché tutto sia costruito secondo le regole di agibilità. Una delle più importanti riguarda i bagni: è obbligatorio per legge che siano presenti almeno tre bagni (uno per le donne, uno per gli uomini e uno per disabili).

9) Fate attenzione all’arredamento e all’attrezzatura

Per essere a norma, non basta che i muri del nostro locale lo siano. Anche gli arredi e l’attrezzatura del nostro locale dovranno essere pensati secondo le normative del settore. Ad esempio, il bancone bar, deve essere lavabile e disinfettabile, ed è meglio se ci fosse una lavastoviglie. Se poi vendiamo alimenti caldi, questi ultimi dovranno essere esposti in vetrine coperte e conservati in frigorifero. Anche il sistema dei rifiuti dovrà essere a norma, dotato di coperchio, meglio se con apertura a pedale.

10) Ricordatevi di pagare la SIAE per la diffusione di musica

Se pensate di aprire un locale musicale oppure se volete diffondere musica registrata o dal vivo all’interno del vostro bar, allora dovrete provvedere al pagamento dei diritti di autore. La modulistica di riferimento per ottenere il permesso Siae è facilmente compilabile anche online.

11) Dotatevi di terminali di pagamento POS per accettare qualunque tipo di pagamento.

Se pensate di aprire un bar o un locale di ristorazione è molto importante che i vostri clienti abbiano la possibilità di pagare con qualunque metodo di pagamento vogliano. Non tutti hanno la possibilità di pagare in contanti, soprattutto se sono stranieri e vengono in Italia per vacanza. Anche se per legge non c’è ancora l’obbligo del POS, averlo è certamente un vantaggio.

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